Messaggio di Lorenzi Dott. Marino PDF Stampa E-mail
Giovedì 08 Luglio 2010 19:00

Apertura e primo step del riallestito Museo Diocesano

 

di Marino Lorenzi*


In qualità di Economo e Incaricato per l’Arte Sacra e i Beni Culturali della Diocesi, la mia esperienza di lavoro è stata ed è tanto complicata e delicata, quanto coinvolgente, e non posso che essere grato alla Provvidenza per ciò che è stato possibile realizzare in questi ultimi dodici anni nel restauro e riqualificazione dei Beni Ecclesiastici nell’intero territorio diocesano ed anche qui a Pennabilli.
Palazzo Bocchi, sede del Museo, era a dir poco fatiscente e rimaneva in piedi per quotidiana scommessa. Siamo riusciti a rimetterlo in sesto assieme al resto dell’Ex Seminario, sede dell’Archivio e della Biblioteca Diocesani e al Santuario della Beata Vergine delle Grazie. Un’opera di restauro immane, iniziata sotto la guida di S. E. Mons. Paolo Rabitti e che il nostro attuale Vescovo, S. E. Mons. Luigi Negri, con grande intelligenza ha continuato e rilanciato fino alla attuale fase, tanto attesa, della riapertura del museo.
Ringrazio tutti coloro che abitano o frequentano questi luoghi, per la pazienza dimostrata negli anni, quando durante i lavori sono stati costretti a sopportare i disagi di un cantiere esteso nelle dimensioni e nel tempo.
I risultati conseguiti sono il frutto del lavoro di tanti uomini e donne che nei rispettivi settori, si sono prodigati con fatica vera e col sudore della fronte, per arrivare al traguardo. A ciascuno va il mio e il Nostro apprezzamento. Ognuno sa e custodisce dentro di sé la consapevolezza del grande apporto dato, e a ciascuno va il ringraziamento per la collaborazione, l’amicizia e le modalità costruttive di un lavoro che ha portato risultati decisamente importanti.
Abbiamo rincorso con determinazione finanziamenti pubblici che sono stati determinanti per rendere nuovamente fruibili questi edifici. Ottimo il coordinamento con Comuni, Provincia, Regione, Stato e con tutti gli enti preposti. Abbiamo interagito con amministrazioni di vari colori politici, tutte animate da grande spirito di collaborazione, che pertanto ringrazio in maniera affatto formale.

IL MUSEO
I canoni pittorici della tradizione primitiva della Chiesa affermano che “sono i Padri della Chiesa, i Teologi, che indicano cosa si deve dipingere, mentre al pittore spetta di mettere le sue capacità a servizio della composizione indicata” L’opera deve esprimere essenzialmente la fede della Chiesa. Quando parliamo di arte sacra siamo di fronte ad un’ arte non fine a se stessa, ma a servizio della fede. E’ l’immagine che risveglia l’anima, si rende comprensibile ancor meglio del linguaggio parlato e diventa teologia che raggiunge ogni classe sociale, fa presente il cielo, aiuto alla fede dell’uomo più povero. Siamo spesso abituati dalla comunicazione corrente, a considerare l’arte come cosa di élite, per esperti del settore, ma ciò non vale per l’arte sacra che nasce concettualmente all’opposto.
Questo museo diocesano, che oggi apre un nuovo e interessante cammino, spero sia visitato e conosciuto nella maniera più ampia possibile. Noi di San Marino – Montefeltro vi ritroviamo tante delle nostre radici, assieme a quelle ancora custodite presso le singole chiese. Non abbiamo paura di esprimere un giudizio su ciò che vediamo! Nessuno potrà mai essere più preparato nel giudicare ciò che passa fra noi e l’opera che abbiamo di fronte. Nessuna considerazione estetica potrà mai cambiare questo fatto: dietro ciascuna opera (perfetta, imperfetta, restaurata e non) c’è la fede, quella ricevuta nel Vangelo, quella predicata, quella celebrata, quella vissuta per secoli dalla nostra Chiesa Particolare. Davanti a quelle immagini i nostri genitori, i nostri nonni, i trisavoli, le generazioni che ci hanno preceduti, hanno pregato, pianto, acceso candele, sperato, gioito, passando con fiducia anche in momenti in cui a fatica si poteva pensare al domani.
Tutto questo noi abbiamo ricevuto in dono.

Ci piace che tanti imparino a conoscere la nostra Fede, la nostra Chiesa, la nostra Terra.

Pennabilli, 8 Luglio 2010


*Incaricato per l’Ufficio diocesano Beni Culturali Ecclesiastici, Arte sacra e rapporti con le Soprintendenze



 
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